World Animal Day 2026: le foreste come custodi della vita sulla Terra
Le foreste ospitano l'80% della fauna terrestre. Sostenere la loro salvaguardia e conservazione è la chiave per arrestare la perdita di biodiversità.

Il 4 ottobre si celebra in tutto il mondo il World Animal Day (Giornata Mondiale degli Animali). Nata per promuovere la tutela degli animali, questa ricorrenza ricorda oggi una priorità urgente: salvaguardare la fauna selvatica proteggendo i suoi habitat naturali. Senza la copertura forestale, l’architettura della vita sul pianeta crollerebbe, travolgendo decine di migliaia di specie.
Le foreste sono infatti ecosistemi complessi in cui ogni organismo svolge un ruolo insostituibile per l’equilibrio della vita. Secondo la FAO e l’UNEP, le foreste ospitano oltre l’80% della biodiversità terrestre, ed oltre a ciò la loro copertura regola il microclima, trattiene l’umidità e protegge il suolo. Corridoi ecologici fatti di alberi e arbusti sono infine fondamentali per le migrazioni e la variabilità genetica delle popolazioni animali.
Ma ci sono altri fattori che evidenziano la forte relazione di reciprocità tra foreste e fauna: se gli alberi offrono cibo e riparo, gli animali — dagli insetti impollinatori ai grandi mammiferi che disperdono i semi — consentono la costante rigenerazione del bosco.
I dati della crisi
Nonostante il loro valore, le foreste globali affrontano pressioni senza precedenti a causa di deforestazione, frammentazione degli habitat e bracconaggio. Un dato emblematico: Il Forest Pathways Report del WWF rileva che le popolazioni di specie animali legate alle foreste sono calate mediamente del 79% tra il 1970 e il 2018.
Se guardiamo all’Italia, la frammentazione dei boschi a causa di strade e infrastrutture sta spingendo gli orsi bruni marsicani, la cui popolazione è già decimata, verso i centri abitati, aumentando il rischio di investimenti stradali e conflitti. Il picchio nero per nidificare richiede invece alberi ad alto fusto e molto vecchi. Le sue ampie cavità, scavate nei tronchi, diventano la casa fondamentale per decine di altre specie (come la civetta capogrosso, i ghiri e diversi insetti), dimostrando l’effetto cascata che la salute di un bosco ha sull’intero ecosistema.
La salamandra aurora vive esclusivamente nei sottoboschi umidi di faggio e abete in un’area ristrettissima del Nord-Est italiano. Dipende dalla lettiera di foglie e dal microclima umido garantito dagli alberi ad alto fusto; se la copertura forestale viene meno, dell’habitat di questa specie rischia di essere seriamente compromesso.
Perché investire nei servizi ecosistemici forestali
Proteggere la biodiversità significa passare dalle parole ai fatti, e non solo durante il World Animal Day. Investire nella conservazione delle foreste e nel miglioramento dei loro servizi può essere un atto di responsabilità ecologica e una straordinaria opportunità strategica per aziende ed enti.
Grazie ad FSC® (Forest Stewardship Council®), le organizzazioni possono infatti sostenere concretamente impatti positivi verificati sul campo: dalla conservazione della biodiversità alla tutela delle fonti idriche e del carbonio forestale. Questo tipo di investimento consente di rendicontare la propria sostenibilità con dati certi e certificati, rafforzando il valore del brand, rispondendo ai criteri ESG e contribuendo in modo misurabile alla difesa degli habitat animali più vulnerabili del pianeta.





